
Atleti in festa
Tutti i verdetti che mancavano alla conclusione della Liga spagnola vengono sanciti nella 38^ giornata, fra gli anticipi serale del sabato e i posticipi domenicali. Andiamo a scoprirli insieme.
FRA SCAMPAGNATE E CONFERME – Il Barcellona esce indenne dal Riazor pareggiando 1-1 contro il Deportivo. I blaugrana, recatisi in Galizia con numerose assenze: Messi, Alves, Iniesta e Henry, sembrano nel clima giusto per una bella scampagnata di fine anno, consentendo agli avversari si portarsi in vantaggio con Bodipo (31’) che sfrutta un ottimo contropiede. Ma al Riazor sono tutti collegati alla radiolina per sapere il risultato del Valencia, che in caso di sconfitta garantirebbe la Uefa al Deportivo. Le notizie però non sono confortanti e nel finale i padrini di casa diminuiscono l’intensità concedendo alcuni spazi e permettendo il pareggio di Eto’o (89’), al suo 30° sigillo nella Liga e il 35° stagionale.
Altra scampagnata ed altra festa coinvolge Atletico Madrid e Almeria. Al Calderón finisce 3-0 per i padroni di casa, che con la vittoria si aggiudicano per il secondo anno consecutivo la permanenza ai preliminari di Champions League. Reti di Aguero (19’), Raul Garcia (27’) e Forlan (49’). Proprio quest’ultimo realizza un goal da circa 25 metri, calciando al volo da fuori area ed incrociando la palla dalla parte opposta del portiere. L’uruguagio segna il 32° goal che gli vale il titolo di Pichichi e quello di Scarpa d’oro.

Pellegrini
La vittoria dei Colchoneros, per chi non lo sapesse ci riferiamo all’Atletico Madrid, lascia fuori dalla Champions il Villarreal, che pur imponendosi a Mallorca per 3-2 non riesce a conquistare il piazzamento Champions e dovrà accontentarsi della Uefa. Partita comunque divertente e ricca di goal. Vantaggio degli ospiti con Cani (38’) pareggiato da Aduriz (35’). Fra primo e secondo tempo la doppietta di Llorente (40’-52’) porta sul 3-1 il sottomarino giallo e nel finale il 3-2 è siglato da Webo (89’). Si conclude così anche l’era Pellegrini, che dopo quattro anni di Villarreal, dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni come nuovo allenatore del Real Madrid.
Delusione ed addì anche al Mestalla, dove il Valencia batte 2-0 l’Athletic Bilbao e conclude la sua stagione ricca di alti e bassi che l’hanno portata dalla possibile qualificazione Champions al deludente 6° posto, che comunque vale l’EuroLeague. Apre e chiude il match il solito Villa (7’ e 90’) che con la doppietta sembra salutare nel migliore dei modi il suo, ormai, vecchio pubblico. Per l’attaccante asturiano si sono mossi molti clubs, fra cui Real Madrid, Barcellona e Chelsea, ma ancora non è stata confermata nessuna trattativa, come d’altronde anche Silva che insieme a Mata potrebbero essere ceduti per risanare il debito del club valenciano.

Delusione del Betis
LACRIME E PREGHIERE – Le partite con maggiore pathos si sono giocate tutte la domenica sera. Cinque squadre in lotta per la salvezza, in solo 90’ minuti di gioco. Passione e preghiere si sono trasformati in lacrime di felicità e sconforto al termine dei verdetti finali. Obiettivo raggiunto per l’Osasuna di Camacho che in casa batte 2-1 il Real Madrid. Paura nei primi minuti quando Higuain (11’) aveva portato gli ospiti in vantaggio, poi Plasil (15’) e Juanfran (60’) ribaltano lo svantaggio e regalano la festa al pubblico di casa.
Identico copione per lo Sporting Gjion che in casa e in rimonta batte 2-1 il Recreativo Huelva. Nello stadio El Molirón tutti si ricorderanno il magnifico goal di Luis Morán che è valsa la storica salvezza. Sorrisi anche per il Getafe che non va oltre l’1-1 a Santander contro il Racing ma almeno si garantisce la permanenza nella Liga BBVA. Molta sofferenza e tanta paura per i madrileni che trovano nei piedi del ‘Pirata‘ Granero (38’) l’uomo della provvidenza.
E chiudiamo con preghiere prima e le lacrime poi che hanno avvolto per 90’ minuti il Manuel Ruiz de Lopera, stadio del Betis Sevilla. La squadra andalusa pareggia in casa 1-1 con il Valladolid e con questo risultato saluta dopo 8 stagioni il massimo campionato retrocedendo nell’inferno della Liga Adelante, l’equivalente della Serie B italiana. “In casa mia nessuno può togliermi il pane dal tavolo” aveva detto la settimana scorsa l’attaccante brasiliano Oliveira, auspicando la salvezza. Lui un goal l’ha realizzato, che aveva acceso le speranze dei padroni di casa, ma il pane l’ha comunque mangiato qualcun altro. Nell’ultimo match, l’Espanyol supera 3-0 il Malaga con la tripletta del capitano Tamudo, che saluta il suo pubblico, anche lui l’anno prossimo vestirà un altra maglia.
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