
Piqué e Messi durante i festeggiamenti
La 37^ giornata della Liga si conclude con due verdetti sicuri, le retrocessioni di Numancia e Recreativo Huelva che tornano nella Liga Adelante. L’ultimo posto se lo giocheranno cinque squadre in soli 2 punti. Per la Champions ormai certo il Siviglia, mentre passo decisivo dell’Atletico Madrid che lascia fuori il Valencia.
FESTA BLAUGRANA – Al Nou Camp la partita con l’Osasuna è solo una formalità. Guardiola manda in campo quei giocatori che non saranno titolari contro il Manchester e molti volti nuovi provenienti dal settore giovanile. Il centrocampista Torres classe ’86, Pedro e Victor Sanchez entrambi dell’87, Jeffren dell’88 e persino Muniesa dell’92. L’Osasuna di Camacho, ancora in corsa per la salvezza, si gioca tutto nella partita a Barcellona, pur riuscendo a sbloccare il risultato con il colpo di testa di ‘Carabina’ Pandiani (26’) segue gli sviluppi dagli altri campi con notevole attenzione. Il risultato finale di 1-0 non salva matematicamente la squadra di Pamplona che mantiene il terzultimo posto in condominio con lo Sporting Gjion e rimanda tutto all’ultima giornata. Al termine della partita grande festa in campo per il Barcellona che viene premiato davanti al suo pubblico per la vittoria della Liga. Giocatori e dirigenti ringraziano i sostenitori accorsi numerosi e promettono di tornare giovedì da Roma insieme al ‘trofeo con le grandi orecchie’.
CHAMPIONS & EUROPA LEAGUE – Tornerà ad ascoltare la musica della Coppa dei Campioni il Siviglia, che in casa supera il Deportivo 1-0 grazie al goal di Perotti (90’). La nuova stella argentina entra nelle battute finali e regala la matematica qualificazione agli uomini di Manolo Jiménez che durante la partita avevano largamente amministrato il pareggio. Per la squadra di La Coruña si frantumano in una sola notte i sogni europei, dopo una bella stagione perdono il rush finale e solo con un tonfo all’ultima giornata del Valencia si qualificherebbero per la Uefa.
PICHICHI – Altra squadra molto vicina all’Europa che conta è l’Atletico Madrid, gli basterà non perdere in casa nel prossimo turno per avere la matematica certezza. Nella cattedrale del San Mamés, i madrileni si impongono 4-1 contro i padroni di casa del Bilbao. Nonostante il botta e risposta iniziale, al goal ospite di Raul Garcia (59’) risponde Etxeita (68’), il ruolo decisivo è recitato da Super Forlan autore di un’incredibile tripletta (73’-77’-87’) che non solo trascina l’Atletico al quarto posto ma si regala il trono nella classifica Pichichi, cioè il capocannoniere spagnolo, con la possibilità di vincere anche la scarpa d’oro.
LE DELUSIONI – La sorpresa di questa stagione è legata al deludente finale del Valencia che perde 3-1 al Madrigal e dice addio alla prossima Champions. La squadra allenata dal basco Unai Emery sembra ormai vicina alla fine di un ciclo; a causa dei problemi societari, che non pagano gli stipendi da quasi un mese, vedranno un ridimensionamento del progetto con le cessioni di Villa, Mata e Silva per far cassa. Il Villarreal stravince grazie alla doppietta di Llorente (15’ – 32’) e il goal di Cani (67’), che però sono vanificati dalla contemporanea vittoria dell’Atletico Madrid che consolida il quarto posto.
INFERNO & PURGATORIO – Salvezze assicurate per il Racing Santander, l’Espanyol e l’Athletic Bilbao che si confermano ancora per la prossima stagione. Certezze, anche se negative, per Numancia e Recreativo Huelva che dopo una stagione di alti e bassi fanno ritorno della seconda Liga. Manca ancora da decidere il terzo retrocesso, un solo posto che coinvolgerà quattro squadre: Valladolid (42), Getafe (41), Betis (41) ed Osasuna (40). Lo scontro diretto, dell’ultima giornata, fra Betis e Valladolid sarà davvero al cardiopalma.
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